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La storia

La Scuola Secondaria di I Grado “Giovanni Verga” è situata in uno dei quartieri storici di Napoli, Capodimonte, tra via Bosco di Capodimonte e Viale Colli Aminei. L’ingresso principale è da via Bosco di Capodimonte, una strada molto antica denominata, fino agli inizi del Novecento, Via delle Gabelle per la presenza degli uffici daziari della città sorti fin dal Settecento.

La sede attuale è ubicata in un edificio costruito nel 1975, allorquando è aperto il varco di accesso di via Bosco, tra i civici 75 e 76, in un’area di circa 6.000 mq. di proprietà dell’INPS, circondata da pini marittimi e cedri del Libano. Questo edificio ha sostituito la sede originaria di via Pio XII, presso le palazzine del Rione Lieti (realizzato tra il 1957 ed il 1960 per creare appartamenti per le famiglie degli operai della Cassa del Mezzogiorno), che attualmente ospita la succursale del 21° Circolo Didattico Mameli Zuppetta.

La Scuola Verga è entrata in funzione nel 1962, anno di istituzione della Scuola media unica. Una struttura scolastica all’avanguardia per l’epoca, con il suo caratteristico rivestimento di listelli in klinker, oggi per lo più scomparsi, e che sin dalle origini incentra la propria offerta formativa soprattutto sulle attività sportive, aderendo costantemente ai Giochi della Gioventù, in collaborazione con il Centro Olimpia Partenope: c’è già una moderna palestra con tutte le attrezzature ed il pavimento in resina e si organizzano persino gite sulla neve, dove molti ragazzi imparano a sciare. Tuttavia, a causa dell’elevato numero di alunni iscritti, si è costretti pian piano ad adottare i doppi turni. Una succursale è situata al primo piano di Villa Rita, al numero 74 di via Bosco di Capodimonte, nella sede dell’ex Commissariato di Polizia di proprietà del Comune di Napoli, e resta in funzione fino all’apertura del nuovo edificio.

L’anno scolastico 1978/79 è importante non solo a livello nazionale per l’adozione dei nuovi programmi scolastici per la Scuola Media in sostituzione di quelli del 1962, ma per la storia della stessa Verga: entra in funzione il nuovo plesso di via Bosco di Capodimonte, che dedica molto più spazio non solo alle aule, con i suoi tre piani fuori terra rispetto a quello di via Pio XII, ma anche ai laboratori, disposti al piano seminterrato, e soprattutto alle attività sportive con un campo da basket e un altro da pallavolo, oltre alla palestra al coperto, e persino una pista con la pedana per il salto in lungo. Sono quindi aboliti i doppi turni e si formano le classi miste (precedentemente vi erano solo sezioni maschili o femminili).

Nel 1980, a seguito del terremoto del 23 novembre, l’edificio scolastico, uno dei primi costruiti con moderni criteri antisismici (la legge n. 64 per le costruzioni antisismiche è del 1974), è occupato dai residenti della zona le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili. Gli alunni sono costretti, fino al mese di febbraio dell’anno successivo, a seguire le attività scolastiche di pomeriggio presso la Scuola Media Cavour, con bus turistici che da piazzetta Lieti raggiungono via Nicolardi. Alla fine del decennio è aperto il varco di accesso su viale Colli Aminei, limitrofo all’ingresso del 21° Circolo Didattico Mameli Zuppetta, che consente ai ragazzi residenti nella zona collinare di accedere più agevolmente alla Scuola.

Negli anni Novanta, già prima della “scuola dell’autonomia”, la Scuola sperimenta l’insegnamento della seconda lingua straniera e del latino oltre a quello musicale. Si svolgono, grazie ai docenti interni, anche in modalità extracurricolare, sia progetti di consolidamento delle materie di base che progetti di ceramica (a metà degli anni Novanta viene acquistato il primo forno professionale per la cottura della ceramica e della porcellana) e di orticultura, grazie alla disponibilità di terrapieni sul retro della Scuola. Si attuano anche progetti di teatro grazie alla presenza di un ampio auditorium, che costituisce una sede idonea per svariate tipologie di manifestazioni. Si organizzano concorsi fotografici, nascono la banda musicale e il coro della Scuola così come il giornalino scolastico, potenziando soprattutto la vocazione sportiva dell’Istituto: nell’ora di Educazione fisica è introdotto definitivamente il gioco del calcio, visto come uno strumento educativo e socializzante, e sono organizzate le “Verghiadi”, tornei di atletica che coinvolgono tutte le sezioni, i cui vincitori possono partecipare a gare provinciali e regionali con il CONI. In questo periodo la Verga è una delle prime scuole a Napoli ad impiegare i “nonni civici”: un'iniziativa sociale, in convenzione con il Comune di Napoli, che prevede l'affidamento di servizi di volontariato urbano a persone anziane: sempre presenti all’ingresso e all’uscita degli alunni, i nonni civici collaborano attivamente con la Polizia Municipale per garantire la sicurezza degli alunni.

Negli anni Duemila, con il proprio POF, poi PTOF, la Scuola è pioniera nella sperimentazione dell’autonomia. Le progettualità espresse si caratterizzano sempre per la flessibilità didattica e organizzativa, al fine di adattare l'offerta ai bisogni degli studenti, valorizzando la professionalità degli insegnanti e le loro scelte metodologiche. Si apre ai PON, i programmi operativi nazionali: gli alunni hanno la possibilità di seguire progetti sportivi, come quelli di atletica leggera e non, e culturali, come quelli sulla Storia della città, anche grazie alla convenzione con enti ed associazioni del territorio. La Scuola è designata frequentemente sia come sede di concorsi per il personale scolastico, sia come scuola capofila, o scuola pilota, per progetti scolastici in rete su vasta scala, promossi dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Ufficio Scolastico Regionale della Campania nonché da Centri di ricerche e da Associazioni.

Punti di forza della Scuola sono:

1. percorsi didattici attraverso cui emergono le inclinazioni attitudinali degli alunni;

2. l’alfabetizzazione informatica in orario curricolare in tutte le classi;

3. gli interventi progettuali finalizzati a prevenire l’insuccesso scolastico e migliorare l’offerta formativa.

A tale scopo sono progettati ed implementati nel tempo “spazi”, “laboratori” ed “attività” per rispondere ai bisogni del territorio attraverso una concreta interazione scuola-famiglia sia in campo formativo che orientativo ed informativo. Anni di esperienze dimostrano che la didattica laboratoriale è alla base di tutti i processi di sperimentazione, poiché consente di individuare con esattezza le istanze formative e le risposte più idonee per il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati.

Il processo di insegnamento apprendimento diventa interattivo con la didattica laboratoriale: procede per problemi e ricerca; permette la centralità dell’alunno; si basa sulla co-costruzione delle conoscenze; è un fare insieme per imparare; porta all’elaborazione e/o costruzione di un prodotto materiale e cognitivo. In tale prospettiva le classi diventano laboratori in cui l’alunno può liberare la propria creatività mediante un percorso esperienziale diretto. In quest’ottica l’Istituto aderisce al Programma di Sperimentazione dell’Autonomia elaborando, anche in rete con altre istituzioni scolastiche, scientifiche e culturali del territorio, progetti complessi e partecipando a programmi didattici europei e nazionali che hanno reso necessaria la stipulazione di convenzioni ed accordi con Università ed Enti scientifici. Dopo un lungo percorso di lavoro sulla Qualità, a conclusione dell’a.s. 2007/08, l’Istituto ottiene la Certificazione della Qualità ai sensi della norma UNI-EN-ISO9004:2000, da parte del Polo Qualità di Napoli, avendo concluso la stesura de “Il Manuale della Qualità”.

Successivamente stipula, nell’ottobre 2008, in Rete con le Istituzioni Scolastiche – Poli di Ricerca della Rete Qualità in Campania (Rete MUSA), un Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania – Polo Qualità di Napoli. Nell’anno scolastico 2009/10, in seguito all’emanazione della nuova norma UNI-EN-ISO 9004:2009, “Il Manuale della Qualità” è radicalmente revisionato ai fini del rinnovo della certificazione della Qualità e, nei successivi anni scolastici è effettuato l’ordinario aggiornamento annuale.

Storico dei Dirigenti Scolastici

Prof.ssa Rosanna Sodano a.s. 2023/24 – oggi.

Prof. ssa Lucia Marfella a.s. 2013/14 – 2022/23.

Prof. ssa Anna Sellitto a.s. 1992/93 - 2012/2013.

Prof. ssa Clara Serino Lombardo a.s. 1974/75 – 1991/92.

Prof. Riccardo Vessia a.s. 1962/63 – 1973/74.

Non sono presenti allegati.